Giochi per bambini

Nei primi mesi di vita, ogni giorno, il bebè taglia innumerevoli traguardi sotto gli occhi amorevoli (e, spesso, sorpresi) di mamma e papà. La sua graduale acquisizione di nuove competenze passa anche attraverso la relazione con l'adulto e il 'gioco', inteso come movimento e scoperta del corpo.


Per questo, è importante offrire al bimbo, nel corso del primo anno, la possibilità di sperimentare, rispettando però, le sue naturali tappe motorie.


Ma cosa si può fare per intrattenere un neonato o un lattante, si domandano alcuni genitori a corto di idee?

Non è opportuno, per esempio, metterlo seduto se non ha ancora guadagnato da solo questa posizione.


Allo stesso modo, è fondamentale non anticipare le azioni del pargolo dimostrando fiducia nel suo 'fare'. Quando a 2-3 mesi cerca di allungare le mani verso un oggetto, per esempio, sta esercitando le sue capacità di problem solving (risoluzione di un problema) per afferrare quello che lo interessa.


Di fatto, proprio il movimento e la scoperta di quello che può fare con il suo corpo rappresentano per ogni piccolo la sfida principale durante il primo anno di vita. Ecco perché è così importante non costringere il bimbo tutto il giorno dentro seggiolini, box, lettini con sbarre che lo limitano. E' invece opportuno stimolarlo con semplici giochi e attività.


Si raccomanda ai genitori di creare una zona confortevole sul pavimento, con un tappeto o una coperta, dove lasciare il bebè libero di muoversi. Tra l'altro, questo spazio diventa un luogo piacevole anche per il gioco quotidiano insieme all'adulto.



Ecco 10 giochi, semplici e divertenti, adatti a favorire e stimolare lo sviluppo del bebè da 0 a 12 mesi.


1. Il gioco con lo specchio

Età: 0-6 mesi

Tra gli infiniti cambiamenti che comporta la vita con il neonato, al neo-genitore potrebbe sfuggire l'importanza di metterlo, da sveglio, nella posizione prona e fare con lui delle semplici attività.

E' fondamentale perché stare a pancia in giù incoraggia il movimento e stimola le vie cerebrali. Tra l'altro, facilita anche il drenaggio dei dotti tra le orecchie e il naso che si ostruiscono abbastanza facilmente causando infezioni alle orecchie.

Un'idea semplice e divertente è appoggiare uno specchio davanti al bebè (magari sistemandolo vicino a una parete per sicurezza), mentre lui è a pancia in giù, sul lettone o su un morbido tappeto. Giocate con la sua immagine e la vostra per qualche secondo: il piccolo fa fatica a sollevare la testa, quindi è opportuno non allungare i tempi del gioco ma si può ripeterlo più volte nel corso della giornata.


2. Il gioco con il cilindro di stoffa

Età: 0-6 mesi

Per incuriosire il bebè (verso i 2-3 mesi) e stimolarlo ad allungare le braccia, è anche possibile mettergli davanti un oggetto (tipo una palla, un sonaglio o il suo giochino preferito). Va bene ripetere l'attività quando il piccolo è sveglio lasciandolo giocare massimo un minuto per volta.

3. Sul tappeto con i giochi da afferrare

Età: 0-6 mesi

Nei primi mesi di vita, il bebè non ha bisogno di troppe cose.

E' invece una buona idea creare un angolo con un materassino basso di gommapiuma, una vecchia trapunta o un tatami dove lui possa muoversi liberamente in completa sicurezza.

Qui è opportuno collocare alcuni oggetti (sempre a sua disposizione) come, per esempio, un foulard, qualche sonaglino, un giochino in legno e un attrezzo di uso domestico, tipo un cucchiaio che il piccolo può mettere in bocca tranquillamente.

Per giocare con il piccolo, avvicinate gli oggetti, senza metterli direttamente nelle sue mani, in modo che possa esercitare il coordinamento dei movimenti necessari per afferrare da solo l'oggetto. Riuscire nell'impresa è una grande soddisfazione per ogni piccolo e osservare i suoi 'progressi' lo è anche per il genitore!

4. Canzoni e filastrocche con il movimento

Età: 0-6 mesi

Cantare o recitare parole in rima al piccolo favorisce lo sviluppo del linguaggio ed è anche un'occasione per 'allenare' movimento e ritmo effettuando la stimolazione senso-motoria.

Intorno ai 2 o 3 mesi (ma è divertente per il bimbo anche dopo), è possibile 'mettere in scena' una filastrocca semplice - come quella qui proposta - accompagnandola con una serie di movimenti, dolci e lenti.

L'attività dovrebbe durare un paio di minuti e può essere riproposta più volte nel corso della giornata. Di fatto, la chiave di tutto è la ripetizione che i più piccoli prediligono per istinto.

Ecco un esempio di una filastrocca accompagnata da movimenti.

Giacomo e Giulia

Giacomo e Giulia salirono sulla collina per andare insieme a casa di Tina. (Tenete il pargolo per la vita, sollevatelo un po' sopra la vostra testa senza mai perdere il contatto visivo. Lo scopo è che anche lui alzi la testa quando dite 'sulla collina').

Giacomo cadde al suolo e fece un gran bel volo.

(Mettetelo giù, per terra o sul letto, lentamente).

Giulia si spaventò e dietro di lui ruzzolò.